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UN BLOG SULLO STUDIO DELLA MENTE

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SIAMO TUTTI IN RETE: comunicare attraverso l'inconscio

Il cambiamento psicologico di una persona si riflette sull’Altro e ci sono buoni motivi per sostenere che il cambiamento del singolo influenzi tutta la società. Si è visto nel femminismo come il cambiamento a partire da singole donne, che hanno modificato la visione delle cose e il loro comportamento, si sia riflettuto poi nel mondo.

Una modificazione del proprio comportamento e modo di relazionarsi con gli altri porta alla modificazione del sistema.

Per questo si parla tanto di cambiamento dal basso.

Io sostengo che c’è un legame di comunicazione tra noi a livello anche inconscio.

Jung sosteneva l’esistenza dell’inconscio collettivo, una sorta di memoria del mondo comune a tutti gli esseri umani.

Il nostro inconscio ha enormi capacità, quindi un cambiamento a livello inconscio di una persona, ho ragione di credere abbia effetti sul sistema del mondo.

E poi c’è la tesi della risonanza morfica. La sostiene un biologo inglese Rupert Sheldrake riportata nel libro di Tiziano Terzani Un altro giro di Giostra

“La tesi di Sheldrake è che tutti gli esseri viventi, e molto probabilmente anche i minerali, riescono in qualche modo ad acquisire nella loro memoria fatti avvenuti precendentemnte ai loro simili, senza che fra loro ci sia stata alcuna possibile comunicazione,,,almeno non un tipo di comunicazione a noi conosciuto. In altre parole, quando il membro di una specie assume un nuovo comportamento, o un modo di reagire a certe esperienze, quel nuovo comportamento, se ripetuto varie volte, incide su tutta la specie, suggerendo con ciò, che molte delle cosi dette immutabile leggi della natura altro non sono altro che delle mutabilissime abitudini. Abitudini che dipenderebbero da quale che è successo prima e da quanto spesso è successo.

La conclusione è che esiste una sorta di accumulazione dell’esperienza a distanza: sia distanza di tempo che di spazio…”

Quindi esiste una comunicazione tra specie al di là della comunicazione che conosciamo.

Ho ragione di credere che questo avvenga anche tra gli umani.

Quante volte due persone distanti che si vogliono bene hanno sentore in assenza di comunicazione che qualcosa è accaduto all’altra?

Come spiegare questa cosa se non con una comunicazione inconscia di cui non conosciamo ancora molto bene le peculiarità?

Siamo tutti in rete direi, intrecciati, il cambiamento di ognuno di noi ha influenza sull’Altro e sulla nostra società.

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