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UN BLOG SULLO STUDIO DELLA MENTE

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LEGGE DELL’ATTRAZIONE E COMPLESSITA’ NEL CASO DI SENTIMENTI AMBIVALENTI

Una storia bella, o meno bella ma intensa. Un legame importante, una relazione che ci ha dato tanto. Ad un certo punto finisce. Capita. Lasciamo noi. O Veniamo lasciati. Magari anche per colpa nostra.

In ogni caso nella maggior parte delle situazioni di questo genere si soffre. E tanto

Cosa succede?

Quando ci si lascia i sentimenti che si provano sono contrastanti: stridono, coesistono anche molto diversi tra loro: amore e voglia di tornare insieme si intrecciano a rabbia, senso di impotenza, dolore e disperazione, a volte voglia di vendetta (se la storia è andata particoalremnete male) per non parlare di quando il dolore diventa odio.

Quindi amore- odio per dirla banalmente. Amo quella persona ancora ma sono molto arrabbiata. E la odio allo stesso tempo. Ci voglio tornare insieme ma spesso qualcuno/a si vendica

La legge dell’attrazione dice che quando esprimiamo un nostro desiderio e ci sentiamo bene allora siamo allineati con l’<Universo, con la fonte di energia che realizzerà quello che sentiamo. In questo modo il desiderio si avvero. E’ importante, viene detto, che le emozioni siano belle per capire che siamo allineati

Ma cosa succede in una delusione d’amore?

Poniamo di venir lasciati da una persona che alla fine sotto sotto capiamo che non era la persona per noi.

I sentimenti sono ambivalenti. Non basta capire che non fa per noi una persona per smetter di provare qualcosa. Quindi da un lato la speranza è comunque che questa persona richiami, perché il sentimento è intenso perché si soffre ancora. Da un altro però sia dentro di sè che è meglio questa persona lo faccia in modo di essere liberi di superare il dolore e cercare qualcun’altro più adatto noi.

Allora quando spero mi richiami e formulo il desiderio e sono felice, mi sento bene, ma dentro so che non è per me quindi provo angoscia.

Viceversa se mi dico spero non mi chiami più da un lato mi sento sollevata ma dall’altro c’è un forte dolore della perdita

In entrambi i casi provo sollievo e dolore insieme.

Certo prevale poi il desiderio più forte che il nostro inconscio conosce bene e farà andare le cose secondo quello.

Se quella persona non era per noi allora il nostro inconscio la farà allontanare in tutti i modi anche se soffriremo da matti.

Credo fermamente alla legge dell’attrazione perché in quest’ultimo caso formuleremo pensieri magari inconsci in cui ci rifacciamo una vita. Ma attenzione a dividere le emozioni belle e brutte in modo netto ovvero si dividono sì ma spesso coesistono quando siamo in una determinata situazione. Tollerare questa ambivalenza è fondamentale per non scoppiare, e cercare di guardarsi dentro magari analizzando in nostri sogni notturni che se interpreatati ci dicono cosa stiamo davvero provando e qual è la strada.

LA MIA STORIA

Sono stata lasciata. Quella non era la persona per me, ho sbagliato comunque io e penso che incosciente l’ho fatto apposta per allontarla perché davvero eravamo su due mondi paralleli, su due galassie che non si parleranno mai e con il tempo le nostre differenze ci avrebbero comunque fatto prendere strade diverse.

Ho sbagliato e ho sofferto. Ma dentro di me sapevo che l’allontanamento di quella persona era la mia fortuna. Da un altro lato però non smettevo certo di provare dei sentimenti e delle emozioni

Desideravo che mi richiamasse. Da un alto formulare il desiderio mi portava benessere dall’altro angoscia e viceversa se speravavo non mi richiamasse uguale. Da un lato gioia dall’altro angoscia.

Non mi ha chiamato. E’ stato meglio così. La mia vita è decollata.

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