UN BLOG SULLO STUDIO DELLA MENTE
Le teorie del pensiero positivo dicono che siamo responsabili di quello che ci accade. Di ogni cosa bella o brutta. Teorie psicologiche diffuse sottolineano l’importanza di certi nostri atteggiamenti nel far accadere certe cose. Ad esempio è ampiamente dimostrato che uno spirito combattivo e un atteggiamento ottimista e positivo sono determinanti nella guarigione di malattie importanti o per raggiungere degli obiettivi.
Anche la psicologia sperimentale sostiene che le aspettative dello sperimentatore influisce sulle sue ricerche e osservazioni spingendo le cose verso determinate direzioni.
Insomma è molto importante il nostro atteggiamento in svariati casi.
Sono diversi anni che studio e rifletto su questo e credo che noi siamo determinanti in quello che ci succede. Sono meno assolutista delle teorie del pensiero positivo penso però che il nostro desiderio e la nostra volontà anche non coscienti incidano in quello che ci accade.
Sono altresì convinta che la spinta alla sopravvivenza che è presente in noi ci porti anche a comportarci in modo che a prima vista può considerarsi sbagliato. Farò sempre l’esempio di un mio dato comportamento che ha allontanato una persona a cui tenevo. Non mi capacitavo di come avessi fatto a sbagliare così se ci tenevo. Le vicende successive hanno chiarito tutto. Quella persona l’ho voluta allontanare io perché avevo intuito non in forma cosciente che per la mia vita era meglio se andavamo per strade differenti. Il mio istinto di sopravvivenza che in questo caso era “il meglio per la mia vita” mi ha condotto a comportarmi in modo tale di allontanare quella persona anche se al momento non mi era chiaro e mi pareva di aver “sbagliato”.
Studi sui quanti in fisica quantistica che non analizzo in dettaglio concludono che la realtà è tale solo se è presente l’uomo con le sue "osservazioni" ; con i suoi esperimenti…”la Teoria Quantistica riporta l’uomo ("l’osservatore") al centro della scena. Alcuni eminenti scienziati si sono spinti a ipotizzare che la Teoria dei Quanti abbia perfino risolto l’enigma del rapporto tra Mente e Materia, asserendo che l’introduzione nei processi di misura quantistica dell’osservazione umana è un passo fondamentale per il costruirsi della realtà”. (Tiziano Cantalupi, La teoria quantistica : una rivoluzione scientifica e filosofica passata sotto silenzio)
Quindi noi costruiamo la realtà? Sembra proprio di sì secondo la fisica quantistica. Ma sempre secondo queste teorie non determiniamo solo la nostra realtà ma anche i nostri ricordi:
“E’ sbagliato pensare al passato come già esistente in ogni dettaglio, Il passato è teoria. Il passato non ha esistenza tranne che per l’essere registrato nel presente [...] Ciò che abbiamo il diritto di dire circa lo spazio-tempo passato, e circa gli eventi passati, è deciso da scelte - di quali misure effettuare - compiute nel passato recente e nel presente (Tiziano Cantalupi, Esperimenti a scelta ritardata )
Quindi anche le nostre il passato è filtrato dall’esperienza presente.
Aderisco alle teorie sistemiche, amo molto Bateson e sono iscritta alla scuola di psicoterapia sistemico relazionale, credo che siamo immersi nel contesto e siamo tutti in relazione e quello che siamo dipende dalle nostre relazioni e dal contesto in cui siamo inseriti e una “lettura a trecentosessanta gradi della diseguaglianza di Bell (diseguaglianza che dimostra la possibilità di azioni a distanza) prova che l’universo non può più essere considerato una mera collezione di oggetti, ma una inseparabile rete di modelli di energia vibrante, nei quali nessun componente ha realtà indipendente dal tutto”.
(Tiziano Cantalupi, La teoria quantistica : una rivoluzione scientifica e filosofica passata sotto silenzio)
Quindi determiniamo il nostro destino, creiamo il nostro passato e siamo in un contesto dove ogni persona è legata all’altra in un sistema?
E' un'ipotesi da considerare