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UN BLOG SULLO STUDIO DELLA MENTE

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UNA RIFLESSIONE SULLE CAUSE DELLA DEPRESSIONE

Quali sono le cause della depressione?

Le cause in parte sono ancora sconosciute tuttavia questo disturbo si riscontra spesso dopo particolari eventi traumatici (separazioni, lutti, eventi molto stressanti). Questi portano ad alterazioni biochimiche (anche se queste non sono sempre necessariamente dipendenti da un qualche evento causale) che si auto-alimentano dando luogo ai sintomi depressivi che provocano gravi disturbi al paziente.

In pratica la causa della depressione fa star male e lo stress per questo malessere produce disfunzioni e alterazioni varie che si auto-alimentano tra loro.

Ma c’è uno strato ancora più profondo? Sì, è la rabbia inespressa e un senso di impotenza.

Ma vediamo nel dettaglio

Intanto cos’è la depressione?

“La depressione è un’alterazione cronica dell’umore contraddistinta da tristezza, riduzione dell’interesse e delle attività (apatia), senso di solitudine, senso di colpa e incapacità di provare piacere (anedonia)” (http://www.psicologi-italia.it/psicologia/depressione/994/depressione.html)

Di solito la depressione nasce dopo un evento traumatico tipo un lutto, una separazione o un evento doloroso nella vita di una persona. Questi eventi provocano alterazioni e stress che a sua volta producono alterazioni.

In pratica si sta male perché si sta male

“Nella depressione queste alterazioni non sono necessariamente dipendenti da un qualche evento causale (non sempre, infatti, si riesce a trovare un evento causale!) e si auto-alimentano dando luogo ai sintomi depressivi che provocano gravi disturbi al paziente. Si potrebbe ipotizzare che lo stress e le sofferenze provocate dalla depressione, agiscano mantenendo le alterazioni biochimiche messe in moto da altre possibili cause, oppure impedendo la loro risoluzione” (http://ansia-depressione.sirius.pisa.it/AD/depressione/depressione3.html)

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Quali sono le alterazioni biochimiche?

“Le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella depressione sono diverse ed ancora non ne è stato definito il ruolo preciso. Si osservano:

disregolazione di certi neuromediatori, quali la serotonina, la noradrenalina, la dopamina, l’acetilcolina e il sistema dell’acido gamma-aminobutirrico;

alterazioni di diversi neuropeptidi, come l’ormone che regola il rilascio della corticotropina;

alterazioni ormonali, che comprendono l’aumentata secrezione di glucocorticoidi (con elevati livelli urinari di cortisolo libero e mancata soppressione del cortisolo plasmatico da parte del desametazone) ed una risposta attenuata a vari test di stimolo dell’ormone della crescita, dell’ormone tireo-stimolante e della prolattina;

alterazioni del flusso ematico e del metabolismo cerebrale, evidenziabili con le tecniche di visualizzazione cerebrale funzionale (PET, SPECT, ecc.) e rappresentate da aumento del flusso cerebrale nelle regioni limbica e paralimbica e dalla sua riduzione nella corteccia prefrontale laterale.

Tuttavia, nessuno di questi cambiamenti è presente in tutti i soggetti con Depressione Maggiore, né alcuna particolare alterazione è risultata specifica per la depressione .

L’elemento che meglio conosciamo, ad ogni modo, è quello legato ai neuromediatori che rappresentano il "bersaglio" dell’azione dei farmaci antidepressivi” (http://ansia-depressione.sirius.pisa.it/AD/depressione/depressione3.html)

Tuttavia ci sono delle dimensioni sottostanti: la rabbia inespressa e il senso di impotenza

I CASI

Alice sprofonda in una depressione dopo un abbandono. Da iperattiva che era, giovane donna di successo, Alice perderà il lavoro e non riuscirà più a seguire tutte le sue attività sportive e gli hobby. Per due anni starà malissimo con l’unico pensiero quello di dormire. Dopo due anni di cure non appropriate, Alice si sottoporrà a un ricovero la durata di tre settimane.

Cos’è accaduto? L’abbandono le ha provocato uno stress molto forte (dovuto al forte dolore). Lo stress del dolore ha provocato delle alterazioni biochimiche. Alice si ritrova passiva, senza entusiasmo con tutti i sintomi della depressione. E’ probabile che le alterazioni biochimiche le provocassero uno stress tale da farle perdurare la sintomatologia per due anni.

Ma cosa c’era sotto quell’abbandono, causa scatenante della depressione? Sicuramente una rabbia non espressa verso la persona che l’aveva lasciata, rabbia mai sfogata per alcuni comportamenti della persona stessa che avevano fatto star male Alice e per il semplice fatto che dopo tutto l’avesse lasciata.

Il senso di impotenza provato da Alice era provocato dallo stress per la sindrome depressiva e tutto le sembrava insormontabile e non risolvibile. Durante il ricovero, oltre a essere trattata con i farmaci, Alice fa un lungo percorso nelle sue emozioni e ritrova la forza di reagire. Alice tornerà a essere iperattiva, sportiva, lavoratrice, positiva e felice. Ma non tutte le storie depressive hanno così buon epilogo.

Ma vediamo ancora un passaggio dal sito (http://ansia-depressione.sirius.pisa.it/AD/depressione/depressione3.html) in cui si chiede se è necessario che ci siano eventi psichici, sociali o fisici perché si manifesti la Depressione.

“ No, non è necessario: accanto a coloro che cadono in depressione a seguito di eventi traumatizzanti di questo genere, ce ne sono altri che diventano depressi senza apparenti eventi precipitanti, così come ci sono persone che, nonostante abbiano subito qualcuno di quegli eventi, magari anche molto gravi, non vanno incontro a depressione. Ci sono addirittura persone che cadono in depressione a seguito di eventi positivi (la cosiddetta "depressione da successo")!

Una volta che la depressione è iniziata, di problemi fisici e psichici ce ne saranno in abbondanza! La depressione è la via più rapida per mettere a rischio il lavoro, gli affetti, la salute. Il sentirsi incapaci di affrontare le cose più elementari di qualsiasi tipo provoca reazioni negative che tendono a peggiorare l’autostima ed a rendere il soggetto più vulnerabile a qualsiasi stimolo ed in questo modo la depressione tende ad autoalimentarsi”

Quindi la depressione può essere causata da eventi traumatici ma anche no. Il caso di Sara. “ci sono dei momenti in cui mi sento bene, ho dei successi, mi sembra che posso avere il controllo sulle cose. Senza esagerazioni semplicemente mi sento su, mi sembra che la mia mente possa controllare gli eventi. Dopo periodi di questo tipo ne seguono altri in cui soffro di depressione. Ho l’impressione di non controllare nulla, che tutto mi sfugga di mano e mi sento impotente”

Il caso di Sara è un esempio che la depressione può sopraggiungere anche dopo momenti molto positivi, magari caratterizzati da pensieri di onnipotenza anche se non di tale intensità ed esagerazione da essere classificati in una patologia di disturbo bipolare.

Riguardo l’epilogo. Alice si è curata e ne è uscita in altri casi la depressione può risolversi spontaneamente (con un periodo di decorrenza di due anni circa), in ogni caso durante il periodo del disturbo ci posso essere degli impulsi al suicidio quindi è necessario stare molto attenti a non trascurare questa patologia nella speranza che dopo due anni si risolva spontanemante.

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