UN BLOG SULLO STUDIO DELLA MENTE
L’autostima è la considerazione che abbiamo di noi stessi. E’ una componente molto importante della nostra psicologia perché se questa è bassa posso insorgere problemi e patologie.
Infatti chi non ha un’alta considerazione di sé sarà frenato in molti progetti, tenderà ad essere timido e meno relazionale e se, questo problema verrà associato ad altri, potrà incorrere nel rischio di sviluppare una patologia seria come la bulimia, l’ansia ecc.
L’autostima è bassa se la discrepanza tra Sé percepito è Sé ideale è molto accentuata
C’è anche chi, per combattere questo problema, si fa grande con gli altri. Siamo in presenza dei cosiddetti “palloni gonfiati”, persone che si descrivono e parlano di sé come fossero i migliori al mondo.
Questa patologia si disvela in una grafia dalle lettere iniziali molto grandi (che rappresentano come noi vogliamo apparire) e da una firma sempre molto grande probabilmente impennata verso l’alto, sottolineata (che significa che la persona vuole mettersi sul piestallo) e, alle volte, con una parafa molto pronunciata.
L’autostima è molto importante, come la definisce il sito http://www.psicologiapsicoterapia.com/psicologia_disturbi.htm “..non è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una particolare lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali”
Seguo il metodo simile a quello identificato dal sito per i pazienti con una bassa autostima
Mi focalizzo sul far scoprire a pazienti i propri valori fondamentali e quindi li invito a fare chiarezza con loro stessi rispetto quello che vogliono o non vogliono nella propria vita. Quindi verifico che la il loro vivere si allinei con i valori espressi e se così non fosse li spingo a cambiare e reagire in questa direzione.
Faccio riconoscere le proprie emozioni distruttive ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che li sostengano nei momenti di difficoltà. Inoltre lavoro sull’immagine di sé: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci.
Poi lo dico a tutti. Siamo esseri umani facciamo quello che possiamo in quel momento. Se sbagliamo o non agiamo secondo i nostri parametri di riferimento è perché in quel momento non ci è possibile. E’ possibile tuttavia migliorare e far tesoro dell’esperienza passata. Il paziente può fare un percorso di crescita, accettarsi e migliorare.
La discrepanza con il Sé ideale ci sarà sempre, anche perché questa istanza con cui ci si confronta è per l’appunto ideale e noi siamo umani.
Se si fanno le cose con impegno e si cerca di vivere una vita secondo i propri valori si è già a buon punto per avare un’autostima buona.
Invito i miei pazienti ad essere benevoli con se stessi a non colpevolizzarsi. Si sta compiendo un cammino per migliorarsi ogni giorno di più e gli errori sono un punto di partenza per non sbagliare più.
Nessuno è sbagliato. Siamo umani e facciamo quello che possiamo. Abbiamo inoltre la capacità di ragionare su noi stessi e possiamo migliorarci